|
1. LA PREMESSA
Sappiamo che nei
Paesi industrializzati le condizioni di obesità e
sovrappeso nella popolazione stanno assumendo una
vera e propria dimensione di ‘epidemia’. Nella
realtà europea la prevalenza dell’obesità è
aumentata di tre volte negli ultimi vent’anni: metà
di tutti gli adulti e un bambino su cinque sono in
sovrappeso. La tendenza è drammaticamente in
crescita nei bambini e negli adolescenti: il
fenomeno è in Europa costantemente in aumento di
anno in anno e i dati italiani ci pongono
purtroppo tra i primi in Europa per la presenza di
soggetti in sovrappeso e obesi.
L’ epidemia di obesità rappresenta oggi un
gravissimo pericolo per la salute psico-fisica.
Infatti :
-
l’
obesità
è una condizione universalmente riconosciuta
come fattore di rischio per alcune importanti e
diffuse malattie croniche – patologie
cardiovascolari, ictus, diabete, gotta,
alcuni tipi di tumori, etc. ;
-
la prima causa di morte
nei Paesi occidentali sono le malattie
cardiovascolari
- in Italia si stima che il 45% dei decessi
siano attribuibili alle m.c.v. ;
-
l’obesità
rappresenta inoltre una nociva
condizione psicologica
di forte perdita dell’ auto-stima; studi
internazionali hanno accertato l’alta
percentuale- dopo un infarto - di insorgenza
di ansia-depressione e il rischio di aumento di
successivi eventi acuti coronarici ( per es. non
avere rapporti sociali aumenterebbe il rischio
da 1 a 5 volte).
Inoltre l’epidemia di
obesità è una grave minaccia per l’economia e lo
sviluppo a causa delle
spese dirette e
indirette
correlate a tale condizione e ai suoi effetti (si
pensi per esempio agli enormi costi economici
derivati da giorni di lavoro persi e da invalidità).
Un altro fenomeno di grande importanza è
rappresentato nei Paesi industrializzati dal
crescente aumento delle
malattie
allergiche,
comprese le allergie e intolleranze alimentari: l’
Italia ha il record europea della malattia celiaca
(le stime parlano di mezzo milione di celiaci, in
costante aumento – un malato/2-3 mila negli anni
’80, 1/1000 negli anni ’90, 1/150 oggi -).
La grande
disponibilità di cibo e la sedentarietà sono gli
ingredienti dell’obesità: i pasti in casa sono
sempre meno frugali, ma aumenta l’attenzione e
l’interesse dei cittadini verso gli argomenti
correlati al benessere, all’alimentazione e ai temi
della tutela dell’ambiente e dello sviluppo
sostenibile.
L’organizzazione del
lavoro della nostra società e i modelli di vita
connessi al benessere economico (ancorché
minacciati dalla persistente recessione economica) hanno determinato nuove abitudini alimentari:
ogni giorno più di 11 milioni di italiani
pranzano fuori casa (nelle mense, nei ristoranti, sul luogo di lavoro).
Alcuni dati
statistici italiani di interesse sanitario:
-
soggetti obesi/in sovrappeso : 70% della
popolazione generale, 1 bambino su 4 è obeso
-
mortalità da causa cardio-vascolare: 45% del
totale
soggetti diabetici: 4-5 % della popolazione
generale ( più di 2 milioni e mezzo di persone)
-
il 31% della popolazione soffre di ipertensione,
il 17% è border-line
più di 1/3 della popolazione presenta
ipercolesterolemia
Di fronte a tali
numeri e alla crescente cultura e attenzione dei
cittadini di fronte al tema cruciale dei rapporti
fra alimentazione e salute, purtroppo la risposta da
parte della ristorazione collettiva e della
ristorazione privata appare del tutto inadeguata.
Particolarmente critica appare inoltre la
‘solitudine’ dei cittadini portatori di malattie o
di fattori di rischio per la salute strettamente
connessi all’alimentazione ( cardiopatici,
diabetici, obesi, intolleranti, etc. ), spesso
indotti a recedere dall’uso delle mense o dei
ristoranti per l’inadeguatezza o la franca
pericolosità dei menu’ offerti.
Altre
carenze/inadeguatezze dell’offerta:
- Mancata
attenzione nei riguardi dei bambini ospiti delle
strutture di ristorazione: menù assolutamente non
idonei, ambienti non ‘a misura di bambino;
- Mancanza
di sensibilità ecologica e di valorizzazione dei
prodotti del territorio.
Come far fronte
quindi alle nuove esigenze culturali e salutiste dei
consumatori?
Per esempio:
- Pasti
normocalorici
- Pasti
a basso contenuto di colesterolo e di grassi saturi,
ricchi in gusto in vitamine
- Menu’
per intolleranti a richiesta
- Ambienti
caldi e rilassanti ‘come una volta’, e anche a
‘misura di bambini’
- Cultura
e sensibilità per i temi dell’uso corretto delle
risorse ambientali, dello sviluppo sostenibile e
della valorizzazione dei prodotti del territorio
2.
IL PROGETTO
Consapevoli degli
elementi descritti in premessa, un nutrito gruppo di
ristoratori privati del Monferrato – riuniti nella
Associazione per la promozione del territorio “
Orizzonti
Monferrini
“ – e un gruppo di professionisti dell’ “Azienda
Sanitaria –AL“ (appartenenti a settori clinici e della
prevenzione) ha elaborato nel corso di alcuni
incontri un progetto con importanti implicazioni e
ricadute di carattere educativo, sociale, economico
e sanitario sia per i cittadini sia per gli
operatori della ristorazione pubblica.
La ‘sfida’ che il
gruppo di progetto si propone di affrontare potrebbe
altresì determinare un importante contributo allo
sviluppo dell’ immagine complessiva del Monferrato,
individuato come territorio- target per la sua
specificità e la sua identità.
I protagonisti del
progetto:
- un
gruppo di ristoratori ‘volontari’ ( al momento circa
20 ), riuniti nella Associazione “ Orizzonti
Monferrini”
- l’Azienda
Sanitaria provinciale di Alessandria ( ‘ASL- AL’ )
I possibili
alleati
:
-
Amministrazione
Provinciale di Alessandria e Regione Piemonte
- Camera
di Commercio di Alessandria
- Società
“ Monferrato Domanda Offerta” ( ‘MONDO’ )
- Palazzo Monferrato di Alessandria
- Fondazioni
Bancarie
- periodici
locali e ‘ la Stampa’
- Slow
Food
- altre
Associazioni territoriali, ONLUS, volontariato, etc.
Gli obiettivi del
progetto:
-
Offrire a tutti i
consumatori interessati – dal cliente ‘salutista’ a
chi è in sovrappeso o a chi ha concreti problemi di
salute – la
possibilità di consumare al
ristorante pasti sani ed equilibrati,
rendendo possibile momenti di serena convivialità
senza costringere a scelte nutrizionali inadeguate
o a mortificanti sensi di colpa: i menù sarebbero
certificati dal SIAN
in concorso eventualmente con altri autorevoli
servizi ospedalieri;
-
Offrire prodotti locali e alimenti biologici/igp/dop/
etc., corrispondendo quindi a esigenze di
valorizzazione del territorio
e di attenzione ai temi della tutela dell’ambiente e
della cultura ‘antiglobale’;
-
Offrire
(eventualmente)
ambienti ‘a misura di bambino’ e attenti
alle nuove tendenze della
bioarchitettura
e del risparmio
energetico;
-
Offrire
messaggi educativi
in tema di benessere, tutela della salute,
valorizzazione del territorio, sviluppo sostenibile,
etc. (temi trattabili: promozione di corretti stili
alimentari e dell’attività motoria, conoscenza dei
prodotti biologici, OGM e alimenti biologici, alcool
e salute, acqua in ‘caraffa’ al posto dell’ acqua
minerale, prodotti del territorio a ‘Km zero’, etc.
) in collaborazione con l’ ASL e associazioni-onlus;
-
Offrire
formazione qualificata agli
operatori della ristorazione
- con la collaborazione di esperti dell’ ASL -
verso la nuova figura dell’ ecochef :
una nuova figura di cuoco non solo abile in cucina
ma attento alla salute, all’ambiente, alla
biodiversità, etc. (riferimenti: ‘buono, pulito e
giusto’ di C. Petrini; esperienze europee e
internazionali già in atto; la scuola di cucina ‘
Congusto’ di Torino e Milano; etc. );
-
Sviluppare
sinergie pubblico-privato
con il concorso dei mass media e dei principali Enti
istituzionali;
-
Far compiere alle strategie di
promozione dell’ offerta turistica in Monferrato un
vero salto di qualità, esaltando non solo l’identità
del territorio ma
anche temi e tendenze culturali di sempre maggiore
interesse collettivo.
3. IL PROGRAMMA
Dopo
aver coinvolto un gruppo selezionato di ristoratori
, il progetto “Star bene in Monferrato!” si
svilupperà nelle seguenti fasi:
-
elaborazione di un accattivante
‘logo’ grafico e pianificazione di una
campagna di marketing
-
reclutamento di
tutti i più utili
alleati
(disponibili a fornire
contributi diversi: patrocinii, finanziamenti,
supporto strategico e operativo )
-
realizzazione di un
piano di formazione
con la formula di un corso teorico-pratico a cura
degli esperti dell’ Azienda Sanitaria ( 2 moduli
formativi mesi giugno-luglio ’08 )
-
realizzazione di
momenti di
verifica e supervisione
da parte di esperti degli elaborati prodotti dai
partecipanti al corso di formazione ( mese di
settembre ’08 )
-
realizzazione di
serate ‘a tema’
sul lavoro svolto dai corsisti, con la
partecipazione di autorevoli personalità del settore
gastronomico e della cultura, per l’implementazione
e la visibilità del progetto
-
presentazione del progetto al
grande pubblico e alla stampa attraverso la
somministrazione di piatti elaborati dai
ristoratori partecipanti al corso nell’ambito
dell’importante evento di rilievo nazionale e
internazionale
“Salone del Gusto”(
Torino, 23-27 ottobre 2008)
-
implementazione e
consolidamento del
progetto con
marketing e manifestazioni a tema (
autunno-inverno-primavera ’08-’09 )
-
valutazione dei risultati
rispetto agli obiettivi (giugno ’09) ed eventuale
riprogrammazione, con l’obiettivo di un più ampio
progetto permanente di formazione e di sviluppo del
territorio con altri soggetti pubblici e privati.
PROGRAMMA INCONTRI DI FORMAZIONE ASL
23 e 30 giugno
|